RADIO



 

    Da sempre l'uomo ha cercato di vincere gli elementi che gli condizionano l'esistenza, fra i quali ebbero predominio la distanza ed il tempo.
   La vittoria riportata nella trasmissione del pensiero, che fece epoca quando ai dispositivi primordiali sonori e luminosi si impose la telegrafia elettrica col filo conduttore (Morse, 1845) fu il dominio assoluto sulla distanza e sul tempo.
   Sopravvenne successivamente l'era delle trasmissioni libere attraverso lo spazio con la stessa velocità della luce (300000 Km/s ).
   Ne fu merito indiscusso di Guglielmo Marconi, che cinquant'anni dopo l'inaugurazione della prima linea telegrafica in servizio pubblico creata tra Baltimora e Washington, sopprimendo i fili metallici, collegava con le onde elettromagnetiche, anche se a breve distanza, i posti destinati a trasmettere e a ricevere.
   Nella storia della radio egli è il solo protagonista,destinato a rivoluzionare il corso delle vicende umane e ad essere ricordato come genio per sempre.
 



L'avvento delle radiocomunicazioni e della radio, come quello del cinema, ha sicuramente rappresentato qualcosa di più della semplice nascita di una forma di comunicazione, come ne avvengono tante nel corso del secolo.
Con la radio è nato un nuovo modello inedito di diffusione dell'informazione, delle idee, della musica e delle parole.
La trasmissione senza fili colpì la fantasia dei popoli occidentali alle origini della radiodiffusione con una forza che il telefono, nella sua versione personale come in quella circolare, non ha mai conosciuto.
Questa invenzione marconiana dava l'idea di navigare e di raggiungere nuovi spazi, poteva essere raffigurata come una forma di viaggio in posti nuovi e diversi.
L'accostamento fra la radio e l'aereo sarebbe semplicemente una delle tante metafore diffuse e non meriterebbe particolare attenzione , se non fosse stata probabilmente una componente importante dell'attrazione che il nuovo medium esercitò negli anni venti e trenta sulla prima e pioneristica comunità di utenti, i radioamatori.
 



La nostra formazione di uomini del Novecento, la nostra stessa mentalità è stata profondamente segnata dall'esperienza dell'ascolto radiofonico.
L'invenzione della radio, occupa la stessa posizione di valore di quella del motore a scoppio nella storia dell'automobile.

E', la radio, una meraviglia tecnica, un prodigio dell'etere, che anima facili entusiasmi, alimentando la fantasia, i sogni e i desideri degli ascoltatori.

   Dalla nascita della radio, tutte le case si dotano di nuovi radioricevitori "soprammobili", e la grande scatola ingombra di fili e accessori, lascia, col tempo, gradualmente il posto ai più compatti apparecchi a valvola, con altoparlante e antenna inseriti nel circuito.
 



 


   La storia della radio, in Italia, inizia il 6 ottobre 1924, ad opera di una società denominata Unione radiofonica italiana, trasformata nel 1928 in Ente italiano audizioni radiofoniche e, dopo le vicende belliche della seconda guerra mondiale, in Radio Audizioni Italia (RAI).
A partire dagli anni cinquanta, fu la televisione che con la sua nascita riuscì a totalizzare l'attenzione del pubblico, costituì infatti, il business più redditizio dell'industria elettronica sollecitando i consumi di massa.
In tutta Europa calano gli abbonamenti alla radio e l'ascolto si assottiglia.
Ma, ancora una volta, è la tecnologia che viene in aiuto della radio con la scoperta dei transistor (minuscoli semiconduttori) che sostituiscono le valvole termoioniche.
Nei paesi sviluppati, la miniaturizzazione della radio e la sua conseguente portabilità hanno consentito una distribuzione del mezzo in ogni posto.
Oggi la radio è tutto; è la conversazione, il grande dialogo, è il corpo della voce ed è sicuramente una scatola magica in grado di soddisfare ogni piccolo desiderio.

     Insomma, concludendo, c'è stata sicuramente una grande evoluzione nel campo delle comunicazioni.
   Dal telegrafo senza fili, alla telefonia, dal faxsimile alla radiodiffusione usufruibile da tutti: la radiofonia (voce, musica e suoni di qualsiasi genere) e la televisione (immagini in movimento con l'aggiunta del suono).
   Per un lungo tempo la trasmissioni rimasero per terra (radiocomunicazioni terrestri), mentre da qualche tempo ormai sono salite anche sui satelliti artificiali (radiocomunicazioni via satellite).
   In qualche decennio la radiofonia vede un forte sviluppo tecnologico e un ampliamento travolgente dei servizi:
trasmettitori sempre più potenti e antenne sempre più efficaci per arrivare il più lontano possibile, ricevitori sempre più piccoli ed economici perchè tutti possano fruire del nuovo servizio, sistemi sempre più sofisticati di modulazione delle onde elettro magnetiche da parte dei suoni per ottenere la massima fedeltà nella riproduzione della realtà.

   All'inizio si ha la modulazione d'ampiezza (AM) delle onde e.m. e di queste si usano solo le frequenze della parte più bassa dello spettro (onde lunghe, onde medie, onde corte); in pratica di tutte le frequenze udibili che compongono i suoni
(20 Hz - 20000 Hz), se ne riesce a trasmettere solo la parte fondamentale (intorno alle frequenze medie).
   Negli anni trenta si scopre la possibilità della modulazione di frequenza (FM), delle onde e.m. invece della loro ampiezza, e negli anni quaranta-cinquanta, utilizzando le onde metriche VHF, inizia questo nuovo servizio di trasmissione e quasi contemporaneamente è introdotto anche il sistema stereofonico.
   Si raggiunge così l'alta fedeltà: vengono trasmesse praticamente "tutte" le frequenze udibili che compongono i suoni.
   Utilizzando inoltre una parte di canale non utilizzato dal programma principale, nasce il Radio Data System (RDS),
affiancando pacchetti ausiliari in modo da facilitare la fruizione del servizio radiofonico.
   Ultimamente la radio la troviamo anche su satellite, sia in analogico che in digitale, ottenendo quindi una qualità CD.
   Grazie infatti, alla digitalizzazione del segnale elettrico e cioè grazie alla trasformazione del segnale analogico continuo nel tempo in un segnale discontinuo codificato in numerico (0-1), si riesce a manipolare il suono modificandolo a piacimento raggiungendo obiettivi che solo in digitale si possono ottenere.
   Tutte le radio broadcasting e i network, oggi hanno sempre in uscita del mixer audio degli elaboratori sonori digitali in grado di spazializzare la stereofonia per rendere il suono sempre più pulito e preciso nell'ascolto.
   La radiodiffusione via satellite ad esempio, sta facendo molti progressi, in quanto con il digitale si può utilizzare un solo trasponder (canale ripetitore analogico per canale) per trasmetter fino a 16 canali radio.
   I pacchetti digitali che si trovano in abbonamento oggi danno a disposizione infatti più di 40 canali radio tematici con una qualità simile al Cd.
   L'innovazione tecnologica che potrebbe condizionare tutto lo sviluppo dei servizi di diffusione radiofonica nei prossimi anni, tra poco sulle reti terrestri e in seguito anche in campo satellitare, è il sistema denominato Digital Audio Broadcasting (DAB).
   Questo è un nuovo sistema di codifica numerica e compressione del suono, di modulazione e trasmissione dei segnali radio, sviluppato da un consorzio costituito da radiodiffusori (tra cui la Rai) e da industrie del settore.
     Non dimentichiamo inoltre per concludere che un'altra evoluzione della radio è l'ormai utilizzato da tutti, il telefonino cellulare, che non è nient'altro che una doppia radio che trasmette sulla frequenza dei 900 Mhz, il primo Tacs analogico quindi intercettabile da chiunque ed il secondo il Gsm digitale e criptato.
   Ultimamente è nato il bibanda (900 Mhz e 1800 Mhz),
che servirà a distribuire meglio i segnali e i ponti radio.
     Anche alcuni telecomandi di impianti hi-fi, sono a radiofrequenza e cioè possono comunicare pur non essendo a vista, l'un con l'altro.
     Abbiamo la "radio" su internet, cioè una evoluzione della tecnica digitale a pacchetti che permette di trasmettere segnali audio in serie.
     Infine, abbiamo la Radioastronomia e l'internet via radio; alcuni radioamatori stanno infatti, sperimentando trasmissioni digitali (packet) via radio FM, ad una velocità di circa 9600 baud.
 

                                                        By  Morris
 
 






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